T.W.I.N:Real estate, nel 2021 transazioni immobiliari in crescita del 38%. E con riqualificazioni energetiche cresceranno anche i prezzi

A tutta R - 15 luglio a Milano l'evento di Credit Village e Twin

15/07/2021

Messaggi di ottimismo per il futuro del Real Estate filtrano dall’evento “A Tutta R – Real Estate, Ripartenza Recupero, Responsabilità”, organizzato da Credit Village in collaborazione con TWIN, svoltosi quest’oggi a Milano presso Le Village. una selezione di operatori del settore ha dato vita a un confronto su temi significativi per la ripartenza economica che, contro ogni previsione formulata per il post COVID, ha già cominciato a mostrare i primi segnali. in particolare, Stefano Magnolfi, Executive Director di CRIF Real Estate Services, nel suo speech di apertura dell’evento ha sottolineato come nel 2020 il calo complessivo delle transazioni sia stato inferiore al -8%, mentre nei primi mesi del 2021 il mercato ha ripreso vigore, segnando un +38% rispetto al 2020 e quasi un +20% sul 2019.

L’evento ha quindi dato spazio a tre tavole rotonde, la prima delle quali dedicata alle opportunità offerte dallo strumento delle cartolarizzazioni immobiliari. I recenti chiarimenti in materia da parte dell’Agenzia delle Entrate, infatti, hanno avuto un effetto positivo sul mercato, consentendo la non tassazione del veicolo di cartolarizzazione ma solo l’applicazione dell’IVA, al pari di una Srl. Come emerso dalla discussione, la cartolarizzazione immobiliare consente una struttura di capitali diversificata che una Srl per investimenti immobiliari non consente. Centrale, inoltre, il ruolo del servicer nella cartolarizzazione cosiddetta 7.2: a differenza del mondo del credito, non c’è un asset predefinito, c’è un provento che è legato ad un ciclo produttivo quindi è cruciale seguirne, assieme all’asset manager, il business plan e dare sicurezza agli investitori. 

Al centro della seconda tavola rotonda il tema dell’innovazione digitale e in particolare dell’utilizzo degli open data nelle esecuzioni immobiliari. Mediamente, una corretta gestione del dato aumenta il valore fiscale dell’immobile di una percentuale del 30%, pari alla distanza di prezzo tra la vendita giudiziale e nel libero mercato. In generale, vige un problema rispetto all’utilizzo dei dati delle esecuzioni immobiliari, che dipende da un lato dalla loro disgregazione, dall’altro dalla scarsa digitalizzazione dei tribunali fallimentari. La chiusura dei tribunali causata nel 2020 dal lockdown, inoltre, ha acuito il problema della lentezza delle procedure e i relatori hanno previsto, in tal senso, che le circa 40mila esecuzioni attualmente ferme diventeranno 120mila nel 2023. 

Nella terza e ultima sessione, preceduta da uno speech dell’investitore immobiliare Giuseppe Gatti sull’esperienza di gestione degli small tickets realizzata con Noomery, il dibattito si è concentrato sul futuro della Real Estate industry e sul ruolo strategico dei fattori ESG. Apertura dei lavori dedicata all’impatto della pandemia sulle abitudini lavorative e agli effetti dello smartworking nella ridefinizione degli spazi adibiti ad uffici: mentre la tendenza del residenziale in Italia vede crescere la domanda di immobili al di fuori dei grandi centri urbani, per quanto riguarda gli uffici gli investimenti continuano a essere concentrati nelle premium location, con la differenza rispetto al passato che oggi i tenant prediligono affittare immobili che rispettino criteri ambientali e di sostenibilità. La diffusione dello smartworking, in tal senso, potrebbe portare non tanto a una scomparsa dell’esigenza dell’ufficio, quanto a una sua ridefinizione in chiave di innovazione tecnologica e di presenza di servizi che mettano al centro le esigenze del lavoratore. 

Infine, la riqualificazione energetica continuerà a essere non solo un’opportunità del momento, ma una tendenza destinata a segnare il futuro del settore. Strumenti come il Superbonus avranno un impatto determinante sulle quotazioni dei valori immobiliari: edifici che oggi presentano un APE in classe C, dopo una riqualificazione in Classe A con un passaggio di due classi potrebbero aumentare il proprio valore dell’11%. Il valore di mercato degli immobili, pertanto, dovrà sempre più interiorizzare il criterio delle prestazioni energetiche, così come altri indicatori di rischio legati ai fattori ESG, quali i rischi fisici e di transizione.

 

Di seguito il video integrale del convegno:

 

Comunicato stampa disponibile nella sezione Allegati