Cherry, dagli NPL al Real Estate: in due anni analizzate oltre 320mila posizioni debitorie

17/07/2021

Festeggia il suo secondo anno di attività Cherry srl, startup fintech innovativa creata con l’obiettivo di sviluppare servizi tecnologici per il credito deteriorato. Una realtà nata dall’esperienza bancaria e finanziaria di Giovanni Bossi, fondatore e azionista unico della società, e Mara Di Giorgio, attuale CEO, unita alla professionalità di un team di ingegneri specializzati in intelligenza artificiale, I I servizi offerti da Cherry permettono di stimare, in maniera automatizzata, in quanto tempo e in quale misura si riesce a recuperare un credito.

In questi due anni Cherry Bit ha lavorato complessivamente oltre 320mila posizioni e 215mila immobili legati a crediti secured, distinguendosi nel mercato per la velocità e varietà delle proprie funzioni. Ciò ha permesso a Cherry, che ha raggiunto un capitale sociale di un milione di euro, di ampliare il proprio team, aggiungendo al nucleo iniziale di quattro ingegneri due nuovi professionisti tech e due operatori finanziari senior per lo sviluppo commerciale del prodotto. «Dopo due anni di sperimentazioni il prodotto ha raggiunto una sua maturità ed è in grado di affrontare un mercato che nel frattempo si è ampliato – spiega Luca Bonacina, Co-founder e Head of Technology – Nata per operare prettamente nel credito deteriorato, oggi Cherry Bit è in grado di monitorare tutte le fasi di vita del credito, dagli NPL, agli UTP, ai crediti in bonis e l’analisi ipotecaria, uno tra i servizi più richiesti che consente, tra le altre cose, di validare 50 ipoteche in un minuto».

In questi anni Cherry ha dato vita anche ad un blog, gestito dal giovane team della startup, e a un osservatorio, Cherry Sea, in cui vengono analizzati tempi e performance dei tribunali fallimentari italiani. L’azienda è ora pronta a compiere un ulteriore step di crescita, affacciandosi a un nuovo mercato. «Abbiamo reso richiedibile “on demand” dai nostri clienti  un servizio di analisi immobiliare sulle posizioni debitorie – afferma Luca Bonacina – Inoltre, non ci limitiamo ad ottenere le informazioni aggiornate sugli immobili, ma applichiamo algoritmi proprietari di clusterizzazione e valorizzazione degli stessi per fornire informazioni aggiuntive come la valorizzazione, la localizzazione esatta su Google maps e mappe catastali l’eventuale coinvolgimento dell’immobile in una procedure legali e lo stato attuale di gravami ipotecari. Uno strumento che siamo pronti a sviluppare per farne un sistema di scouting di opportunità immobiliari».

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